Archivio degli autori Avv. Alberto Del Campo

Attività pericolosa e caso fortuito. Cassazione Civile, sentenza 5/1/2010 n.25

Con riguardo all’esercizio di attività pericolosa, qual è quella svolta dal gestore di impianto di scivolo veloce in sottostante piscina, anche nell’ipotesi in cui l’esercente non abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno, in tal modo realizzando una situazione astrattamente idonea a fondare una sua responsabilità, la causa efficiente sopravvenuta, che abbia i requisiti del caso fortuito e sia idonea – secondo l’apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità in presenza di congrua motivazione – a causare da sola l’evento, recide il nesso eziologico tra quest’ultimo e l’attività pericolosa, producendo effetti liberatori, e ciò anche quando sia attribuibile al fatto di un terzo o del danneggiato stesso.

La sentenza

Danno patrimoniale per la morte del padre al figlio economicamente indipendente. Corte di Cassazione Civile, sentenza 26/1/2010 n. 1524

Il figlio maggiorenne ed economicamente indipendente ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale per la morte del padre se dimostra che quest’ultimo sosteneva economicamente il primo (caso relativo a decesso per errore medico). La sentenza estende il risarcimento oltre i caso di figli minorenni o non economicamente indipendenti, ed oltre il minimo dell’obbligo degli alimenti.

La sentenza

Rimborso delle spese stragiudiziali. Cassazione Civile, sentenza 21/01/2010 n.997

Anche le spese sostenute nella fase stragiudiziale possono essere comprese nella successiva richiesta giudiziale di risrcimento danni come danno emergente.

La sentenza

Responsabilità disciplinare e responsabilità dirigenziale. Corte d’Appello di Potenza, Sez. Lavoro, sentenza 19/01/2010

La Corte differenzia tra responsabilità disciplinare e respnsabilità dirigenziale; il licenziamentonecessità del parere del Comitato dei Garanti solo per la responsabilità dirigenziale.

La sentenza

Appalti pubblici ed enti del terzo settore. Corte di Giustizia U.E. sentenza del 29 dicembre 2009 C-305/08

La Corte di Giustizi sancisce definitivamente il diritto degli enti non lucrativi a partecipare agli appalti pubblici.

L’accreditamento ha natura oggettiva? per il T.A.R. BARI, sentenza 17/12/2009 n.3246, sì.

Il T.A.R. opta per la natura oggettiva dell’accreditamento, purchè il soggetto subentrante o incorporante sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti. La sentenza:

Compenso aggiuntivo e carovita dei medici di continuità assistenziale. Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 18/12/2009 n.26633

Ai medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale ed addetti al  servizio di continuità assistenziale (già di guardia medica) ed emergenza territoriale l’indennità denominata “compenso aggiuntivo”, quale componente dei compensi fissi, spetta nell’ammontare corrispondente all’indennità di caro-vita (collegata alle variazioni del costo della vita e sostituita dal compenso aggiuntivo) alla data del 30 aprile 1992, con gli incrementi di tale ammontare previsti dalle norme istitutive del compenso, ammontare che resta insensibile agli incrementi dell’onorario professionale; pertanto, il rinvio operato dalle stesse norme ai fini della regolamentazione del compenso aggiuntivo alla disciplina dell’indennità di carovita, risulta limitato ai profili non direttamente regolati dalle norme introduttive del compenso aggiuntivo e concernenti le condizioni della sua attribuzioni, tra le quali rientra la previsione relativa alla corresponsione del compenso per un numero massimo di ore mensili, ancorchè inferiore al numero effettivo di ore di incarico.

La sentenza

Produzione e vendita di sigarette, attività pericolosa e pubblicità ingannevole. Cassazione Civile, sentenza 17/12/2009 n.26516

La Corte interviene in materia di commercializzazione di sigarette, obblighi di informativa al consumatore e pubblicità ingannevole; l’attività di produzione e vendita di tabacchi viene definita per la prima volta “attività pericolosa” e viene inquadrata nella responsabilità oggettiva.

La sentenza