Archivio degli autori Avv. Alberto Del Campo

Annullamento della selezione del personale e perdita di chance. Cassazione, Civile, sentenza 3/3/2010 n.5119

Annullamento di selezione del personale e risarcimento del danno per perdita di chances: la Cassazione limita la discrezionalità del datore di lavoro.

In particolare la Cassazione afferma che la valutazione dei candidati spetta al datore di lavoro, tuttavia, al fine del calcolo delle probabilità di superamento della selezione, il giudice non si può esimere dal l’apprezzare in concreto ogni elemento di valutazione e di prova ritualmente introdotto nel processo che, per inerire alla necessità e correttezza della valutazione comparativa dei titoli del lavoratore escluso e di quelli utilmente selezionati, appaia a tal fine funzionale e coerente.

La sentenza

Diritto di difesa orale nel procedimento disciplinare. Corte di Cassazione, sentenza 22/03/2010 n.6845

Anche se ha già presentato delle difese scritte, il dipendente sottoposto a procedimento disciplinare ha diritto alla difesa orale

La sentenza

Tassazione del danno da mensionamento. Cassazione Civile, sentenza 19/03/2010 n.6754

Il risarcimento del danno da demansionamento non è soggetto a tassazione

La sentenza

L’osservanza delle linee guida non esime dalla possibile colpa. Cass. pen., Sez. II, Sent., 01/03/2010, n. 8054

L’osservanza delle “linee guida” non esime dalla colpa professionale.

La sentenza

Prova del demansionamento. Cassazione SS.UU. sentenza 22/02/2010 n.4063

La Cassazione concede ampio spazio alla prova del demansionamento mediante presunzioni ed il ricorso alla comune esperienza.

La sentenza

Diritto alla autodeterminazione nelle cure sanitarie. Cassazione, sentenza 9/2/2010 n.2847.

Il danno per la lesione del diritto al consenso informato e alla autodeterminazione, nel caso di intervento perfettamente eseguito, sussiste solo nel caso in cui venga provato che il paziente, informato dei possibili effetti negativi collaterali, avrebbe rifiutato l’intervento.

La sentenza

Differenza tra licenziamento disciplinare e per responsabilità dirigenziale. Corte di Cassazione, sentenza 22/03/2010 n.14628

Gli incarichi dirigenziali sono revocato nel caso di inosservanza delle direttive impartite dalla direzione generale o dalla direzione del dipartimento; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro. Nei casi di maggiore gravita, il direttore generale può recedere dal rapporto di lavoro. 

L’inervento del Comitato dei Garanti (il cui ruolo è stato peraltro profondamente modificato ora dal D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, art. 42, comma 1) riguarda le ipotesi di responsabilità dirigenziale, salva la sua estensione – come affermato nella sentenza 3929/2007 di questa Corte – anche ai casi di indissolubile intreccio.

La sentenza

Mobbing e demansionamento del Primario nei confronti dell’Aiuto. Corte di Cassazione, sentenza del 2/2/2010 n.2352

Costituisce fatto colposo che configura illecito civile continuato ed aggravato dal persistere della volontà punitiva e di atti diretti all’emarginazione del professionista, la condotta del primario che nell’esercizio formale dei poteri di controllo e di vigilanza del reparto, estrometta di fatto l’aiuto anziano da ogni attività proficua di collaborazione, impedendogli l’esercizio delle mansioni cui era addetto.

La sentenza

Linee di indirizzo CCNL sanità

Il contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dell’area della dirigenza medica e veterinaria sottoscritto in data 17 ottobre 2008, relativamente al quadriennio normativo 2006-2009 ed al biennio economico 2006-2007, ha previsto, all’art. 5, che le Regioni possono emanare linee generali di indirizzo, previo confronto con le organizzazioni sindacali in talune materie di particolare rilevanza. Le linee di indirizzo della  Regione Siciliana: