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Avv. Alberto Del Campo
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Articoli pubblicati da Avv. Alberto Del Campo
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Regione Siciliana. Legge 14 aprile 2009, n. 5.Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale.
Giurisdizione in materia di rimborso di spese mediche sostenute all’estero. T.A.R. Campania, sentenza 9/4/2009 n.1883
IL DIRITTO AL RIMBORSO DI SPESE SANITARIE SOSTENUTE PRESSO STRUTTURE NON ACCREDITATE NON E’ COMPRIMIBILE DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
Nota: Il T.A.R. ribadisce il principio, chiamando a sostegno la recente sentenza delle SS.UU. della Cassazione n.2867/2009, già pubblicata sul sito.
Come già ribadito in precedenza, tale principio si riverbera sull’annosa problematica dell’extra budget: i pazienti potrebbero rivolgersi direttamente all’ASL di compentenza per il rimborso, o, in alternativa, come già avveniva per l’assistenza indiretta, possono cedere il credito alle stesse strutture sanitarie private. La sentenza:
La sentenza
Abbattimenti tariffari della L. n. 296/2006, all’art. 1, comma 796, lettera o). Corte Costituzionale, sentenza del 1/4/2009 n.94
La legge n. 296 del 2006, all’art. 1, comma 796, lettera o), disponeva che con decorrenza 1° gennaio 2007 tutte le strutture private accreditate eroganti prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per conto del Servizio Sanitario Nazionale praticassero uno sconto del 20% per la diagnostica di laboratorio e del 2% per le altre prestazioni specialistiche.
Con la sentenza n.94/2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 796, lettera o), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 41, 97, 103, 113, 117, terzo comma, e 119 della Costituzione.
La decisione si basa sul presupposto della temporaneità della normativa, che è applicabile sino al 31/12/2008. Infatti ai sensi dell’art. 8 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria) nel testo risultante dalle modifiche introdotte dalla legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31, ha modificato l’art. 1, comma 170, della legge n. 311 del 2004, che ora, nella parte qui rilevante, dispone: «Con cadenza triennale a far data dall’emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all’aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate». Tuttavia il termine del 31 dicembre 2008 non implica la decadenza delle tariffe, ma solo un obbligo di provvedere nuovamente all’adeguamento.
La sentenza
Inveire e gridare continuamente avverso i propri subordinati è mobbing. Cassazione Civile, sentenza 20/03/2009 n.6907
Altri indizi sono la sproporzione tra i lievi fatti addebitati e le sanzioni e il fatto che i rimproveri erano sempre fatti davanti agli altri colleghi.
La sentenza
GARANTE DELLA PRIVACY. LINEE GUIDA IN TEMA DI FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO DEL 5/3/2009.
Le linee guida
L’intento persecutorio nel mobbing. Cassazione Civile, sentenza 17 febbraio 2009 n.3785
La Cassazione ha posto a carico del lavoratore un rigoroso onere di provare l’inento persecutorio del mobbing. Tra i vari fatti di mobbing era stato denunciato che il dipendente delle Poste era scivolato sul ghiaccio per la mancata fornitura di scarpe antiscivolo: la Corte afferma che non esiste una norma che obblighi le Poste Italiane a dotare i portalettere di scarpe antiscivolo, nè è stata violata la norma di comune prudenza, non essendo possibile prevedere le condizioni atmosferiche.
La sentenza
Amministratore di sostengo e testamento biologico. Tribunale di Catania, decreto 26 febbraio 2009.
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Giurisdizione in materia di rimborso di spese mediche sostenute all’estero. Cassazione Civile SS.UU. 6/2/2009 n.2867
Il diritto alla salute non è affievolito perchè l’apprezzamento dell’amministrazione è esclusivamente tecnico e non discrezionale in senso stretto, non implicando l’esercizio di alcun potere di supremazia.
La sentenza
Revoca dell’incarico dirigenziale, dichiarazione di eccedenza, messa in disponibilità. Illegittimità degli atti e giurisdizione del Giudice Ordinario. Cassazione Civile, sentenza 16/02/2009 n.3677.
Il caso dei dirigenti cui viene revocato l’incarico dirigenziale, e poi, modificata la pianta organica con soppressione del posto, dichiarato in eccedenza e collocato in disponibilità. I dirigenti che agiscono per l’annullamento della revoca dell’incarico non devono impugnare gli atti amministrativi successivi che influiscono sul diritto fatto valere, ma il Giudice Ordinario può disapplicarli. La sentenza:
Il diritto di critica prevale sulla possibile diffamazione. Cassazione Penale, sentenza 15 gennaio 2009 n.1369
Il diritto di critica prevale sula possbile difamazione in quanto esercizio di un diritto ani sensi dell’art.51 del codie penale.
La sentenza
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