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Articoli pubblicati da Avv. Alberto Del Campo
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Natura dell’accreditamento. Consiglio di Stato, sentenza 17 settembre 2010 n. 6938.
Le autorizzazioni sanitarie, per l’importanza degli interessi pubblici coinvolti, radicati dall’art. 32 Cost., sono necessariamente rilasciate subordinatamente alla contestuale presenza di requisiti soggettivi (titolarità e moralità del titolare) ed oggettivi (idoneità della struttura); per il carattere fiduciario dell’autorizzazione, il suo titolare deve coincidere con la persona del gestore, per cui la stessa autorizzazione non è trasmissibile, non potendo costituire oggetto di negozi privatistici, per il generale principio d’immutabilità dei soggetti autorizzati nei rapporti con la P.A.
La sentenza contrasta con la natura dell’accreditamento, che riguarda solo caratteristiche tecnico-strutturali.
La sentenza:
Fatturazione prestazioni sanitarie nell’ambito delle strutture non accreditate. Risoluzione Agenzia delle Entrate del 20/08/2010 n.87/E
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Retribuzione del tempo necessario per recarsi al lavoro. Corte di Cassazione, Sez. lavoro, Sentenza 26-07-2010, n. 17511
Secondo la Cassazione il tempo necessario per recarsi al lavoro si verifica unicamente nel caso in cui lo spostamento sia funzionale rispetto alla prestazione, e, in particolare, ove il dipendente, obbligato a presentarsi presso la sede aziendale, sia poi di volta in volta destinato in diverse località per svolgervi la sua prestazione lavorativa. La sentenza
La sentenza
Diritto del nascituro a nascere sano. Corte di Cassazione, sentenza 11 maggio 2009 n.10741.
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Prezzo dei farmaci, procedura di fissazione e derogabilità. Consiglio di Stato, sentenza 3/6/2010, n. 3479
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Vigenza della sanzione per violazione delle norme in materia di pubblicità sanitaria (R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 201). Cassazione Civile 17/06/2010, n. 14652
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Natura del danno tanatologico. Cassazione Civile Sez. Lavoro, 07/06/2010, n. 13672.
Deve essere riconosciuto il “danno morale, a ristoro della sofferenza psichica provata dalla vittima di lesioni fisiche, alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l’agonia in consapevole attesa della fine”. Pertanto il danno cosiddetto “tanatologico” o da morte immediata va ricondotto nella dimensione del danno morale, inteso nella sua più ampia accezione, come sofferenza della vittima che lucidamente assiste allo spegnersi della propria vita” (v. Cass. 13-1-2009 n. 458, v. anche Cass. 8-4-2010 n. 8360). Tale danno, inoltre, come pure è stato precisato, “non rientra nella nozione di danno biologico recepita dal D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, art. 13” (v. Cass. 27-5-2009 n. 12326).
La sentenza
IRAP – autonoma organizzazione. Circolare della Agenzia delle Entrate n.28/2010
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Tolleranza del datore di lavoro e licenziamento. Cassazione Civile, sentenza 11/05/2010 n.11342
Se il datore di lavoro tollera per apprezzabile lasso di tempo le infrazioni del dipendente, non può poi intimare il licenziamento.
La sentenza
Infortunio in itinere e necessità dell’uso del proprio mezzo. Corte di Cassazione, sentenza 29/07/2010 n.17752
Per il riconoscimento dell’infortunio “in itinere” bisgona dimostrare la necessità dell’uso del proprio mezzo e tale necessità non può essere dimostrata con una semplice “comodità”, ma deve essere collegata alla mancanza di mezzi pubblici.
La sentenza
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