D. Lgs. n.96/2026 Parità e trasparenza retributiva. Questi sconosciuti…

D. Lgs. n.96/2026 Parità e trasparenza retributiva. Questi sconosciuti…

Il decreto legislativo chiarisce il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro anche nel settore privato, oltre che in quello pubblico (v. art.45 D. Lgs. n.165/2001), facilitando la tutela del lavoratore sia al momento dell’accesso al lavoro che nel momento delle progressioni di carriera o delle selezioni per l’accesso ad incarichi dirigenziali.

Il D. Lgs. si applica sia al settore privato che a quello pubblico, ivi compresi i dirigenti, ad esclusione del lavoro domestico e del lavoro intermittente. Si applica anche ai candidati ad un impiego.

Introduce una nozione ampia di retribuzione, comprendente anche le parti accessorie o variabili (es. indennità di funzione, differenziali economici, retribuzione di posizione); introduce  criteri certi per distinguere tra “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore” rinviando alla contrattazione collettiva e comunque basati su condizioni oggettive.

La trasparenza retributiva inizia nella fase di assunzione: i candidati hanno il diritto di conoscere la retribuzione iniziale, compresa quella accessoria, prima del colloquio; è vietato chiedere lo storico degli stipendi dei candidati.

Identico diritto  ha il lavoratore alla trasparenza della determinazione delle retribuzioni e dei criteri per la progressione economica.

Informazioni: I lavoratori possono richiedere dati chiari sui livelli retributivi suddivisi per genere, riferiti a chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

Obblighi di reporting: Le aziende con più di cento dipendenti devono monitorare e comunicare regolarmente i divari retributivi di genere alle autorità competenti.

Le tutele previste sono anche quelle del codice delle pari opportunità.

Di seguito il link al D. Lgs. n.96/2026:

Link al D. Lgs. n.96/2026 in Normattiva

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Avv. Alberto Del Campo administrator

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