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Risarcimento del danno per mancata graduazione delle funzioni: CORTE DI CASSAZIONE SEZ. LAVORO, SENTENZE 9 MARZO 2023 N.7110 E 27 MARZO 2023 N.8663

Il ritardo nella graduazione delle funzioni e nella pesatura degli incarichi è inadempimento contrattuale e causa un danno risarcibile a titolo di perdita di chance, liquidabile secondo equità in base alla retribuzione di posizione, quota aziendale, tardivamente corrisposta.

La sentenza

Il rimborso delle spese mediche da fatto illecito è ammesso anche per quelle presso strutture private. Cassazione Civile, sentenza 22 ottobre 2023 n.29308 

Per la Cassazione l’obbligo di rivolgersi a struttura sanitaria pubblica anziché privata risulta priva di base normativa e logica e non può essere valutato negativamente a carico del danneggiato per non aver cooperato a alla riduzione del danno ai sensi dell’art.1127, II comma, cod. civ., ciò anche in considerazione del fatto che l’applicazione di tale articolo è stata persino esclusa con riferimento all’ipotesi di spese mediche sostenute all’estero;

Non esiste una sorta di automatismo – in relazione alla domanda di rimborso delle spese mediche – tra la scelta di rivolgersi a una struttura sanitaria privata e l’applicazione dell’art. 1227 comma 2 cod. civ.

La sentenza

La mediazione sanitaria

Articolo a cura dell’Avv. Maria Carmen Agnello

La Cassazione amplia i confini dell’indebito arricchimento. Cassazione Civile SS.UU. sentenza 25 maggio 2015 n.10798

La sentenza a Sezioni Unite del 25 maggio 2015 n.10798 afferma che non è necessario che l’ente pubblico riconosca l’utilità della prestazione. Si aprono nuove opportunità per il rimborso di spese mediche o di prestazioni rese dai soggetti accreditati extra budget. La sentenza:

La graduazione delle funzioni è presupposto per l’erogazione della retribuzione di posizione variabile aziendale? (2)

Cass. civ. Sez. lavoro, sentenza 24-06-2014, n. 14279

La retribuzione di posizione costituisce, secondo le previsioni dei c.c.n.l. per la dirigenza medica e veterinaria del comparto sanità del 5 dicembre 1996 e del 8 giugno 2000, una componente fondamentale della retribuzione dei dirigenti, la cui erogazione non è condizionata all’effettiva determinazione della graduazione delle funzioni dirigenziali ad opera dell’azienda sanitaria. La sentenza:

La graduazione delle funzioni è presupposto per l’erogazione della retribuzione variabile aziendale? (1)

Cass. civ. Sez. lavoro, Sent., 10-06-2014, n. 13062

In materia di pubblico impiego contrattualizzato, la retribuzione di posizione, componente del trattamento economico dei dirigenti, presuppone l’effettivo esercizio delle funzioni loro attribuite ed è collegata al livello di responsabilità conseguente alla natura dell’incarico, all’impegno richiesto, al grado di rilevanza ed alla collocazione istituzionale dell’ufficio, componendosi di una parte fissa e di una variabile, la quale non può essere scissa dalla prima, né ne può essere omessa la corresponsione, con il solo limite, posto all’autonomia delle parti, del rispetto delle risorse disponibili e dei vincoli di finanza pubblica. La sentenza:

Gli enti ecclesiastici nel Servizio Sanitario Nazionale: la “classificazione”, la “convenzione”, l’ “accreditamento”. Consiglio di Stato, sentenza 06/02/2013, n. 697.

La posizione degli ospedali privati classificati era, sotto alcuni aspetti, “equiparata” a quella degli ospedali pubblici.
L’equiparazione certamente comportava, fin dalla L. n. 132 del 1968, la presenza degli ospedali classificati, al fianco di quelli pubblici, quale componente stabile del servizio sanitario, e rilevava nel momento della definizione delle aree di intervento e delle capacità operative delle strutture, assicurando ai primi una positiva considerazione ai fini del finanziamento pubblico dei necessari investimenti, a seconda del ruolo e delle funzioni rispettivamente attribuite nell’ambito della programmazione sanitaria.
A ciò va aggiunto, con riferimento al sistema di remunerazione delle prestazioni introdotto, in attuazione dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992, con il D.M. 15 aprile 1994, che l’equiparazione degli ospedali privati classificati comportava il riconoscimento, per le prestazioni da essi erogate, delle medesime tariffe applicate alle aziende ospedaliere pubbliche

La sentenza

Indennizzo da emoderivati. Corte Costituzionale, sentenza n.293/2011

Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati):

La Corte dichiara illegittima la norma (articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78), che aveva escluso la rivalutazione monetaria, sulla base del tasso di inflazione programmato, dell’indennità integrativa speciale di cui all’art. 2, comma 2, della medesima legge,costituente parte integrante dell’indennizzo in godimento. La sentenza:

Responsabilità medica e nesso di causalità. Cassazione 22/12/2011 n.28287

La Corte chiarisce i presupposti della responsabilità medica: colpa e nesso di causalità.

Nel caso oggetto della sentenza la Corte di Appello non accertò la doverosità di un esame diagnostico (TAC), alla luce dei protocolli medici in vigore e alla stregua della sintomatologia palesata dalla paziente (poi deceduta).
E’ ininfulente pertanto l’esistenza del solo nesso causale, e cioè che il tempestivo accertamento diagnostico mediante TAC avrebbe potuto – con elevato grado di credibilità razionale – impedire l’evento. La sentenza:

Ileggitimo conferimento dell’incarico di Struttura Complessa. Cassazione Civile, sentenza 17 novembre 2011 n.15764

La violazione delle regole di procedura o di buona fede nel conferimento dell’incarico non comportamento il suo annullamento, ma solo il risarcimento del danno per perdita di chances (situazione anteriore alle modifiche apportate dall’art. 20, comma 1, L. 5 agosto 2022, n. 118 al procedimento di scelta, che ha introdotto un vero e proprio concorso).

La sentenza