La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con oltre 120 progetti di cooperazione allo sviluppo nel campo dell'educazione sanitaria in 37 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia.
APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA MANOVRA STRAORDINARIA 2010
Le misure principali: - Il blocco per tre anni degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici (art.9, comma1). - La possibilità di non rinnovare gli incarichi dirigenziali, anche in caso di valutazione positiva (art.9, comma 32). - Il passaggio al TFR di tutti i dipendenti pubblici (cui la liquidazione sarà erogata in parte con il sistema del trattamento di fine servizio - 1/15 retribuzione dell'ultimo anno * 0,80 - ed in parte con il sistema contrributivo).
La Corte da ragione all'INAIL: per il riconoscimento dell'infortunio "in itinere" bisgona dimostrare la necessità dell'uso del proprio mezzo e tale necessità non può essere dimostrata con una semplice "comodità", ma deve essere collegata alla mancanza di mezzi pubblici.
L'azione di regresso dell'INAIL nei confronti della persona civilmente obbligata, a seguito dei numerosi interventi della Corte costituzionale, può essere esperita alla sola condizione che il fatto costituisca reato perseguibile d'ufficio, mentre il preventivo accertamento giudiziale del fatto stesso necessario solo in mancanza di adempimento spontaneo del soggetto debitore o di bonario componimento della lite non deve necessariamente avvenire in sede penale, potendo essere effettuato anche in sede civile (salvo il riscontro dell'eventuale pregiudizialità penale). Divenendo l'INAIL titolare del credito alla rivalsa per effetto del solo verificarsi del fatto, il termine triennale per proporre l'azione decorre dalla definizione del procedimento.
CORTE DI GIUSTIZIA U.E. CAUSA C-211/2008
La Corte ha escluso che al cittadino dell'Ue spetti il rimborso, da parte del proprio Paese, per i costi sostenuti in un altro Stato membro per le spese mediche sostenute in occasione di viaggi e soggiorni. Una normativa che imponga ai paesi membri dell'Ue l'obbligo di garantire ai propri iscritti un rimborso complementare per le cure non programmate all'estero, rischia di inficiare l'economia stessa del sistema istituito dal Regolamento n. 1408/71.
La sentenza nella sezione Assistenza.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.13672/2010.
Deve essere riconosciuto il "danno morale, a ristoro della sofferenza psichica provata dalla vittima di lesioni fisiche, alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l'agonia in consapevole attesa della fine". Pertanto il danno cosiddetto "tanatologico" o da morte immediata va ricondotto nella dimensione del danno morale, inteso nella sua più ampia accezione, come sofferenza della vittima che lucidamente assiste allo spegnersi della propria vita" (v. Cass. 13-1-2009 n. 458, v. anche Cass. 8-4-2010 n. 8360). Tale danno, inoltre, come pure è stato precisato, "non rientra nella nozione di danno biologico recepita dal D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, art. 13" (v. Cass. 27-5-2009 n. 12326).
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.14652/2010
Come ribadito anche da Cass., Sez. 2^, 9 marzo 2010, n. 5727, la L. 5 febbraio 1992, n. 175, recante "Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie", comminando la sospensione dall'esercizio professionale a carico di coloro che effettuino pubblicità senza l'autorizzazione ovvero con mezzi e forme non disciplinati dalla legge, non prevede una contravvenzione amministrativa ma una fattispecie di illecito disciplinare; e che pertanto va escluso che detta legge abbia comportato la tacita abrogazione del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 201, (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie), che assoggetta a sanzione amministrativa pecuniaria la violazione delle norme sulla pubblicità in materia sanitaria da esso previste.
La sentenza nella sezione "Giurisrpudenza".
CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.3479/2010.
Il prezzo dei farmaci contrattato tra Agenzia Italiana del Farmaco e Produttori, lungi dal poter essere qualificato come imposto e quindi insuscettibile di flessioni, deve essere considerato, come peraltro espressamente sancito dalla richiamata delibera, come quello massimo di cessione al Servizio Sanitario Nazionale, il che implica la derogabilità in pejus dello stesso.
La sentenza nella sezione "Farmaceutica".
ENTRATO IN VIGORE IL D.L. N.78/2010 "MISURE URGENTI IN MATERIA DI STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E COMPETITIVITA' ECONOMICA"
All'art.9 il blocco degli aumenti contrattuali del pubblico impiego per gli anni 2011, 2012 e 2013, ed anche per il personale in rapporto convenzionale, senza alcun recupero successivo. Gli aumenti per il biennio 2008/2009 non potranno superare il 3,2%; gli importi maggiori sono ridotti a partire dal mese di luglio 2010. E' fatta salva l'indennità di vacanza contrattuale. Blocco delle assunzioni sino al 2015. All'articolo 10 l'aumento della percentuale di invalidità all'85% al fine del diritto all'assegno. All'art.11 interventi in materia di spesa sanitaria. All'art.12 interventi in materia previdenziale: slittamento del pensionamento di 12 mesi e blocco del trattamento di fine servizio al 31/12/2010: dal 01/01/2011 il sistema di liquidazione sarà quello del trattamento di fine rapporto: il 6,91% della retribuzione. Vi saranno pertanto due liquidazioni una con il sistema del TFS suno al 31/12/2010 ed una con il sistema del TFR.
Il testo nella sezione "Legislazione".
LA CORTE DI CASSAZIONE COMMENTA LA RIFORMA "BRUNETTA"
Se il datore di lavoro tollera per apprezzabile lasso di tempo le infrazioni del dipendente, non può poi intimare il licenziamento.
La sentenza in Lavoro&Sanità/Licenziamento.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA N.8830/2010
Per la contestazione del licenziamento illegittimo è sufficiente che la lettera raccomandata sia stata spedita entro il termine di sessanta giorni (e non anche ricevuta).
La sentenza in Lavoro&Sanità/Licenziamento.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.2847/2010
Il danno per la lesione del diritto al consenso informato e alla autodeterminazione, nel caso di intervento perfettamente eseguito, sussiste solo nel caso in cui venga provato che il paziente, informato dei possibili effetti negativi collaterali, avrebbe rifiutato l'intervento.
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.26514/2009
La Corte interviene sui danni provocati dal fumo delle sigarette, ma in modo indiretto: a titolo di danno prodotta dalla pubblicità ingannevole delle sigarette ("Light").
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.
CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.5809/2010
Il lavoratore che svolge il suo lavoro con ampia autonomia decisionale, ha diritto alla qualifica di dirigente , anche in assenza di un espresso riconoscimento scritto da parte dellazienda. (La sentenza si riferisce al settore privato, in quello pubblico viene riconosciuto solo il trattamento economico).
Il testo nella sezione Lavoro&Sanità/Mansioni superiori.
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, INTERPELLO N.6/2010
Il riconoscimento del diritto all’indennità per il rischio radiologico in misura piena deve “passare” per il settore pubblico, fatta eccezione per il personale tecnico di radiologia, attraverso il filtro degli “organismi e commissioni operanti a tal fine nella sede aziendali in base alle vigenti disposizioni”, al fine di verificare se il singolo dipendente sia, in via di fatto, esposto in maniera continuativa e permanente al rischio radiologico, non solo sulla base della qualifica, ma dell’effettiva esposizione a rischio da radiazione.
Il Consiglio di Stato conferma l'annullamento del D.M Sanità 12 settembre 2006, recante Ricognizione e primo aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie, in ragione del riscontrato difetto di istruttoria in rapporto ai parametri normativi regolatori della materia. Il problema aperto è se continui o meno ad applicarsi lo sconto tariffario previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 299 del 27 dicembre 2006 - supplemento ordinario n. 244, la quale all'art. 1, comma 796, lettera o).
Il testo della sentenza nella sezione: Accreditamento/Budget&Tariffe.
LA CASSAZIONE CONFERMA CHE IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA DEMANSIONAMENTO E' SOGGETTO A TASSAZIONE
Sentenza n.6754/2010 in Lavoro&Sanità/Mobbing.
IL DIPENDENTE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE HA DIRITTO A SVOLGERE DELLE DIFESE ORALI
Anche se ha già prodotto delle memorie difensive scritte. Cassazione Civile sentenza n.6845/2010 in Lavoro&Sanità/Licenziamento.
CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.1581/2010
Il rapporto di lavoro con l’ente pubblico, anche se nullo, produce tutti gli effetti economici.
La sentenza nella sezione Lavoro/Giurisprudenza.
CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.5119/2010
Annullamento di selezione del personale e risarcimento del danno per perdita di chances: la Cassazione limita la discrezionalità del datore di lavoro.
In particolare la Cassazione afferma che la valutazione dei candidati spetta al datore di lavoro, tuttavia, al fine del calcolo delle probabilità di superamento della selezione, il giudice non si può esimere dal l'apprezzare in concreto ogni elemento di valutazione e di prova ritualmente introdotto nel processo che, per inerire alla necessità e correttezza della valutazione comparativa dei titoli del lavoratore escluso e di quelli utilmente selezionati, appaia a tal fine funzionale e coerente.
La sentenza nella sezione Lavoro/Giurisprudenza.
TRIBUNALE DI CATANIA - SEZ. LAVORO, LA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE VARIABILE SI COMPUTA NEL CALCOLO DEL TFS
Con due decisioni contestuali il Tribunale di Catania conferma che nella base di calcolo del trattamento di fine servizio va inclusa la retribuzione di posizione varaibile dei dirigenti.
Il testo nella sezione Contenzioso.
CORTE D'APPELLO DI BRESCIA, SENTENZA DEL 10/12/2009
Per la prima volta una grave patologia viene collegata causalmente all'uso prolungato di cellulare e cordless per motivi di lavoro. L'INAIL condannato al pagamento della rendita per malattia professionale.
Il testo nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.
Diritto alla autoderminazione circa le cure mediche, consenso informato, risarcimento da temporaneo danno alla salute. Necessità dell'accertamento che nel caso di consenso informato il paziente avrebbe rifiutato l'intervento (ovviamente correttamente eseguito).
E' legittimo rifiutare il ricovero di un paziente se l'allarme è ingiustificato; non vi è reato di omissione di atti di ufficio.
La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.
CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.997/2010
Anche le spese sostenute nella fase stragiudiziale possono essere comprese nella successiva richiesta giudiziale di risrcimento danni come danno emergente.
Il testo nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.
CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.20790/2009
Nel caso in cui dopo un intervento chirurgico si verificono delle complicazioni post operatorie il medico non può esimersi da colpa lieve per il fatto che l'intervento abbia comportato la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà.
L'approfondimento nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza
APPROVATI I CCNL DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E STPA DEL BIENNIO 2008/2009 E LE NORME INTEGRATIVE.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.15245/2010.
Il filgio maggiorenne ed economicamente indipendente ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale per la morte del padre se dimostra che quest'ultimo sosteneva economicamente il primo (caso relativo a decesso per errore medico). La sentenza estende il risarcimento oltre i caso di figli minorenni o non economicamente indipendenti, ed oltre il minimo dell'obbligo degli alimenti.
La sentenza nella sezione "Responsabilità"/Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.25/2010.
Con riguardo all'esercizio di attività pericolosa, qual è quella svolta dal gestore di impianto di scivolo veloce in sottostante piscina, anche nell'ipotesi in cui l'esercente non abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno, in tal modo realizzando una situazione astrattamente idonea a fondare una sua responsabilità, la causa efficiente sopravvenuta, che abbia i requisiti del caso fortuito e sia idonea - secondo l'apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità in presenza di congrua motivazione - a causare da sola l'evento, recide il nesso eziologico tra quest'ultimo e l'attività pericolosa, producendo effetti liberatori, e ciò anche quando sia attribuibile al fatto di un terzo o del danneggiato stesso.
La sentenza nella sezione "Responsabilità"/Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.26516/2009
La Corte interviene in materia di commercializzazione di sigarette, obblighi di informativa al consumatore e pubblicità ingannevole; l'attività di produzione e vendita di tabacchi viene definita per la prima volta "attività pericolosa" e viene inquadrata nella responsabilità oggettiva.
La sentenza nella sezione "Responsabilità"/Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE SS.UU. SENTENZA N.26633/2009
La Corte rigetta definitivamente le richieste di differenze retributive per il "compenso aggiuntivo".
La sentenza nella sezione "Lavoro/Altri rapporti"
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 29 dicembre 2009 n. 8949
Quando è possibile istituire nuove farmacie in deroga al criterio demografico.
La sentenza nella sezione "Farmaceutica".
LA CORTE DI GIUSTIZIA CE SANCISCE DEFINTIVAMENTE IL DIIRITTO DEGLI ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO A PARTECIPARE AGLI APPALTI PUBBLICI.
Un passo decisivo verso l' "economia sociale".
La sentenza nella sezione "Terzo settore".
LA CASSAZIONE ESCLUDE IL DOPPIO INQUADRAMENTO PREVIDENZIALE PER LE CASE DI CURA.
La Corte interviene in una controversia relativa allinquadramento a fini contributivi previdenziali di una casa di cura, che pretendeva linquadramento nel settore commercio in luogo di quello operato dallINPS nel ramo industria
(con riferimento alle imprese operanti prima dellentrata in vigore della legge n. 88 del 1989).
Il testo nella sezione Accreditamento.
ENTRATA IN VIGORE LA CLASS ACTION CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:
Una presa in giro: niente risarcimento.
Il testo nella sezione Legislazione.
MODIFICHE AL PIANO REGIONALE DI RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE DELLE STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE DI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO:
Superata in questo modo ogni questione circa il passaggio della titolarità della convenzione/accreditamento.
Il testo coordinato nella sezione Accreditamento/I soggetti.
CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.25236/2009.
La Cassazione conferma: no a duplicazioni di risarcimento automatiche per danno esistenziale, morale, etcc... Ogni voce di danno va provata e non ci si può limitare a chiedere una percentuale del danno biologico accertato.
Il testo nella sezione "Responsabilità"
T.A.R. BARI, SENTENZA N.3246/2009.
Il T.A.R. Bari opta per la natura oggettiva dell'accreditamento, purchè il soggetto subentrante o incorporante sia in possesso dei requisiti soggettivi prerscritti.
La sentenza nella sezione Budget & Tariffe
CONSIGLO DI STATO: SENTENZA N.7236/2009
Il Consiglio di Stato boccia l'extrabduget.
La sentenza nella sezione Budget & Tariffe.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 30 giugno 2009 n. 4237 -
La casa di cura ottiene il risarcimento dei danni per la revoca illegittima dell'accreditamento.
Nel caso di annullamento in s.g. di una delibera con la quale una USL ha illegittimamente dichiarato risolto il rapporto di convenzionamento in essere tra una Casa di cura e il Servizio Sanitario Nazionale ai sensi dell’art. 44 della L. n. 833/1978, è ravvisabile sia la lesione dell’interesse legittimo pretensivo della Casa di cura, cagionata dal ritardo con cui la P.A. ha emesso il provvedimento finale di accreditamento provvisorio, sia il danno c.d. "da disturbo", posto che la Casa di cura può agire per ottenere il ristoro del pregiudizio patito in conseguenza dell’illegittima compressione delle facoltà di cui era già titolare (nella specie, in quanto convenzionata con il Servizio Sanitario Regionale per molteplici branche specialistiche già da molto tempo - nella specie, dal 1979).
Nel caso di annullamento in s.g. di una delibera con la quale una USL ha illegittimamente dichiarato risolto il rapporto di convenzionamento in essere tra una Casa di cura e il Servizio Sanitario Nazionale, il danno emergente va quantificato in misura pari al minor utile realizzato a causa della risoluzione del rapporto convenzionale e del mancato accreditamento delle prestazioni sanitarie con la Regione per il periodo in cui la convenzione non ha avuto effetto, tenendo conto dei risultati conseguiti e documentati nel passato, nonché della riduzione, che nel tempo si è avuta, della durata media dei giorni di degenza. Su detto valore andrà calcolata la rivalutazione monetaria (trattandosi di debito di valore) e gli interessi, dal momento dell’adozione del provvedimento di risoluzione della convenzione fino al riconoscimento dell’accreditamento, oltre agli interessi legali dalla pubblicazione della sentenza al saldo.
Il testo nella sezione "Accreditamento/giurisprudenza"
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 3 novembre 2009 n. 23201
Pubblico impiego - Mansioni e funzioni - Mansioni superiori svolte - Differenze retributive - Spettano ex art. 36 Cost. anche nel caso di mansioni corrispondenti ad una qualifica di due livelli superiori a quella di inquadramento - Condizioni - Individuazione.
In materia di pubblico impiego contrattualizzato - come si evince anche dallart. 56, comma 6, D.Lgs. n. 29 del 1993, nel testo, sostituito dallart. 25 D.Lgs. 80/1998, e successivamente modificato dallart. 15 D.Lgs.387/1998, ora riprodotto dallart. 32 D.Lgs.165/2001, l'impiegato cui sono state assegnate, al di fuori dei casi consentiti, mansioni superiori (anche corrispondenti ad una qualifica di due livelli superiori a quella di inquadramento) ha diritto, in conformità alla giurisprudenza della Corte costituzionale (tra le altre, Corte cost., sentenze n. 908 del 1988; n. 57 del 1989; n. 236 del 1992; n. 296 del 1990), ad una retribuzione proporzionata e sufficiente ai sensi dell'art. 36 Cost. Questultima norma deve trovare integrale applicazione pure nel pubblico impiego privatizzato, sempre che le mansioni superiori assegnate siano state svolte, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, nella loro pienezza, e sempre che, in relazione all'attività spiegata, siano stati esercitati i poteri ed assunte le responsabilità correlate a dette superiori mansioni.
QUOTIDIANO "LA SICILIA" DEL 19/11/2009: DIRITTOSANITARIO.COM OTTIENE LA FORNITURA DI UN "GINOCCHIO ELETTRONICO" EXTRA NOMENCLATORE TARIFFARIO. APERTA UNA NUOVA STRADA.
L'ultimo nomenclatore tarifarrio delle protesi infatti è stato approvato nel 1999 e da allora non è stato più rinnovato, nonostante in dieci anni la tecnologia abbia fatto passi da gigante.
Accolto il principio che nel caso in cui la protesi extra nomenclatore sia indispensabile per il recupero funzionale essa deve essere autorizzata.
APPROVATO IL DECRETO LEGISLATIVO DI RIFORMA DEL PUBBLICO IMPIEGO:
Il testo nella sezione "legislazione".
PER IL TRIBUNALE DI MILANO IL CONSENSO INFORMATO NON COMPRENDE LE CONSEGUENZE "ANOMALE" DELL'INTERVENTO.
Caso di paraparesi spastica prodotta da encefalomielite acuta disseminata post vaccinica, che statisticamente occore in un caso ogni milioni di dosi di vaccino inoculate.
La motivazione non convince: anche 1 caso ogni milione è un evento prevedibile (anzi previsto).
UN ESEMPLARE CASO DI MOBBING: DOPO VENT'ANNI, E GIA' IN PENSIONE, AL DIRIGENTE MEDICO VIENE RICONOSCIUTO CHE AVEVA DIRITTO AL POSTO DI PRIMARIO
La base di partenza per il risarcimento del danno è di € 750.000,00: TARMI45812009.doc
CORTE D CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.15377/2009 - RETTA DI DEGENZA (C.D. QUOTA ALBERGHIERA)
Per la Cassazione la giurisdizione in merito al pagamento della retta per "quota alberghiera" spetta al Giudice Ordinario. La giurisdizione esclusiva in merito alle "spese di spedalità" si riferisce ormai ad ipotesi abrogate e superate dalla L.833/1978.
Il testo nella sezione dedicata.
Regione Siciliana: pubblicato il decreto che autorizza gli incarichi ambulatoriali per i medici veterinari
Sulla G.U.R.S. del 18/09/209 n.43 è stato pubblicato il decreto 04/09/2009 "Trasformazione dei contratti di diritto privato dei medici veterinari in incarichi ambulatoriali ai sensi dell'A.C.N. 23 marzo 2005, come rinnovato dalla Conferenza Stato-Regioni in data 29 luglio 2009".
Il passaggio deve avvenire però senza ulteriori oneri a carico del S.S.R. e pertanto potrebbe aversi una riduzione di ore per osservare il trattamento economico previsto dall'ACN 2005.
MOBBING NEWS 2009: UN ANNO DI SENTENZE SUL MOBBING, A CURA DELL'AVV. SIMONETTA DELLE DONNE
La sintesi nella sezione Lavoro/mobbing
DIRITTOSANITARIO.COM OTTIENE IL PRIMO DECRETO INGIUTIVO NEI CONFRONTI DELL'INPDAP PER IL PAGAMENTO DELLE DIFFERENZE DI TFS DERIVANTI DALLA MANCATA INCLUSIONE DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE VARIABILE.
Per una retribuzione di posizione variabile mensile di 250,00 la differenza è di circa 7.000,00.
CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.28553/2009.
Il mobbing del Direttore Generale giustifica anche le msiure cauatelari.
Commette il reato di cui all'art.591 c.p. il coniuge che abbandona il marito a casa per trascorrere un periodo di vacanza nel caso in cui questi non sia in grado di provvedere alle esigenze quotidiane.
I TURNI DI PRONTA DISPONIBILITA' ECCESSIVI DANNO LUOGO AL RISARCIMENTO DEL DANNO:
I turni di pronta disponibilità oltre il numero massimo mensile previsto dai CCNL danno luogo al risarcimento del danno per il lavoratore e all'ordine per l'Azienda di attenersi alla disciplina contrattuale
LA CASSAZIONE CI RIPENSA: IL DIRITTO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI SI PRESCRIVE IN DIECI ANNI.
Si tratta infatti dell'inadempimento di una obbligazione ex lege a carico dello Stato, cui si applica la prescrizione decennale e non quella quinquennale relativa ai fatti illeciti.
IL MINISTERO DELLE FINANZE PRECISA I REQUISITI PER L'ESENZIONE ICI DEGLI IMMOBILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI
Per il Ministero la "non commercialità" deve riguardare sia il soggetto che l'attività esercitata. In particolare è da considerare non commerciale l'attività sanitaria svolta al di fuori delle regole di mercato da soggetti concessionari, convenzionati o accreditati.
LA CORTE COSTITUZIONALE RENDE NOTE LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA DICHIARAZIONE DI PARZIAZLE ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELLA L.40/2004.
Le motivazioni della Corte non dissipano i dubbi su un intervento che contrasta con altre norme della stessa legge (vedi divieto di crioconservazione e di selezione genetica) e che interferisce con scelte decisive di spettanza del legislatore.
TRIBUNALE DI CATANIA: ORDINANZA COLLEGIALE N.75/2008 IN TEMA DI FORNITURA GRATUITA DI FARMACI IN SPERIMENTAZIONE
Significativa ordinanza collegiale del Tribunale di Catania, che ha ordinato al Ministero della Salute l'erogazione gratuita per il tempo di un anno del farmaco Rh-IGF-1 (Somatomedina C) a persona malata di SLA, pur in assenza di autorizzazione alla commercializzazione in Italia e sulla base delle sperimentazioni scientifiche internazionali positive sinora documentate.
Dichiarata anche la giurisdizione del Giudice Ordinario in quanto il diritto alla salute (che qui si avvicina al diritto alla vita) in tali casi è assolutamente incomprimibile.
Il Consiglio di Stato consente l'accesso ai dati sanitari per acquisire elementi informativi e prognostici, relativi alle assenze per malattie dei propri colleghi, da utilizzare in processi nei quali si controverta della posizione di lavoro del ricorrente.
Il T.A.R. ribadisce il principio, chiamando a sostegno la recente sentenza delle SS.UU. della Cassazione n.2867/2009, già pubblicata sul ns. sito. Come già ribadito in precedenza, tale principio si riverbera sull'annosa problematica dell'extra budget: i pazienti potrebbero rivolgersi direttamente all'ASL di compentenza per il rimborso, o, in alternativa, come già avveniva per l'assistenza indiretta, possono cedere il credito alle stesse strutture sanitarie private.
L'AGENZIA DELLE ENTRATE DETTA LE REGOLE PER LA DETRAIBILITA' DELLE SPESE PER L'ACQUISTO DI FARMACI:
CORTE COSTITUZIONALE E TARIFFE DEGLI SPECIALISTI: LEGITTMA LA DECURTAZIONE TARIFFARIA (CON QUALCHE DUBBIO).
Con la sentenza n.94/2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 796, lettera o), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 41, 97, 103, 113, 117, terzo comma, e 119 della Costituzione.
La decisione tuttavia non mette fine alla questione poichè si basa anche sul presupposto della temporaneità della normativa, che è applicabile sino al 31/12/2008. Infatti ai sensi dell'art. 8 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria)nel testo risultante dalle modifiche introdotte dalla legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31, ha modificato l'art. 1, comma 170, della legge n. 311 del 2004, che ora, nella parte qui rilevante, dispone: «Con cadenza triennale a far data dall'emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all'aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate». Tuttavia sembra il termine del 31 dicembre 2008 non implica la decadenza delle tariffe, ma solo un obbligo di provvedere nuovamente all'adeguamento.
A un esame più pacato sembra che non cambierà molto dopo la sentenza con la quale la Corte ha abolito il limite numerico (tre) all'impianto degli embrioni. Il sottosegretario Eugenia Roccella ha preannunciato l'arrivo di nuove linee guida per evitare una applicazione disomogenea della legge. Anche in questo caso il rischio è che il diritto si trasformi in una tutela legalizzata degli interessi del più forte o del più fortunato nei confronti del più debole o sfortunato (sia embrione, nascituro o uomo).
Retribuzione di posizione, variabile aziendale, dei dirigenti medici dell'Azienda U.S.L. n.3 di Catania.
L'Azienda USL n.3 di Catania, con la deliberazione n.19/2009, ha vanificato lo scatto di anzianità quinquennale previsto dall'art.27 del CCNL del 2000, in quanto ha previsto che al livello D (cui era già assegnato il punteggio 16, pari ad 222,08 mensili) sia ora assegnato il punteggio 0 (zero) e che al livello C (cui era già assegnato il punteggio 30, 45 o 50) sia ora assegnato, a discrezione, il punteggio 16 o 30. In tal modo chi ha maturato da tempo l'anzianità di cinque anni, anche se conseguirà il formale passaggio al livello C, non godrà di alcun aumento retributivo, mantenendo il punteggio 16, mentre in effetti aveva già maturato il passaggio al livello C, con punteggio 30, prima della approvazione della predetta deliberazione.
La differenza retributiva tra 16 e 30 è di circa 2.500,00 annui.
Tale nuova deliberazione lede anche i diritti dei medici ex convenzionati entrati in servizio dal 01/09/2006, in quanto a questi medici non è stata a ancora riconosciuta l'anzianità di servizio, e qualora gli sarà riconosciuta, gli sarà assegnato il punteggio 16 e non più il 30.
A causa dei limiti imposti dalla legge di riordino del SSR, chi non impugnerà tale deliberazione rimarrà definitivamente pregiudicato nei suoi diritti.
TRIBUNALE DI CATANIA, SENTENZA N.950/2009 IN TEMA DI REDISTRIBUZIONE DELLE ECONOMIE DI BUDGET.
Il Tribunale di Catania rigetta la domanda contro la Azienda U.S.L. n.3 di Catania, ritenendo non vincolante il verbale delle decisioni di un "tavolo tecnico" con i rappresentanti degli specialisti a causa della mancata sottoscrizione del Direttore Generale (il verbale infatti era stato sottoscritto solo dal Direttore Amministrativo). Sul piano di diritto la sentenza è corretta, tuttavia la parte attrice non ha adeguatamente indagato sui poteri del Direttore Amministrativo o del Direttore Sanitario, i quali, essendo dirigenti, avrebbero potuto impegnare l'ente in quanto forniti di una delega formale di poteri da parte del Direttore Generale (come in effetti vi è nell'ambito della Azienda U.S.L. n.3 di Catania). La sentenza pertanto potrebbe essere appellabile.
Inveire e gridare continualemente contro i propri subordinati è mobbing: 2009_06907a_04.pdf
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO E TESTAMENTO BIOLOGICO: TRIBUNALE DI CATANIA VS/ TRIBUNALE DI MODENA
Decreto del Tribunale di Catania, I Sez. Civile del 26 febbraio 2009, Giudice Tutelare Dott. Francesco Di Stefano c/ Decreto del Tribunale di Modena del 25 novembre 2008, Giudice Tutelare Dott. Stanzani.
Per il Tribunale di Catania non è possibile chiedere la nomina di un amministratore di sostegno per l'ipotesi, futura ed incerta, di non poter più prestare (o meno) il proprio consenso alle cure sanitarie. Per la normativa vigente infatti lo stato di incapacità deve essere attuale.
AI GENITORI DEL MINORE SPETTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE IURE PROPRIO
"Nella fattispecie di illecito sanitario (per responsabilità aquiliana o contrattuale, nel rispetto del principio del devolutum) da cui derivi una lesione gravissima alla salute del neonato, il danno morale richiesto iure proprio dai genitori deve essere comunque risarcito come danno non patrimoniale, nell'ampia accezione ricostruita dalle SU come principio informatore della materia. Il risarcimento deve avvenire secondo equità circostanziata (art. 2056 cc), tenendosi conto che anche per il danno non patrimoniale il risarcimento deve essere integrale, e tanto più elevato quanto maggiore è la lesione che determina la doverosità dell'assistenza familiare ed un sacrificio totale ed amorevole verso il macroleso".